SENTIERO MOTTA SANT’AGATA

Il Pacichelli scrisse di S.Agata nel 1703: “…Città regale hoggi, ed antica memoria degli Ausoni, che usa mistura di Greco idioma cò suoi trè Villaggi, Armo, Cardito, e Misorifa…“.

La tematica dell’escursione è, appunto, “la vecchia Sancta Agathae” con la sua sotria, i suoi ricordi e la sua memoria. Mosòrrofa, essendo un casale di Sant’Agata era collegata ad essa mediante un antico sentiero, molto utilizzato fino agli anni ’70, e ancora oggi esistente e praticabile.

I segni di un passato glorioso sono continuamente percepiti lungo l’itinerario che porta da Mosorrofa a Motta S. Agata e ritorno passando da Cataforio e S. Salvatore. Chiese, portali, scorci, paesaggi, tutto fa pensare di questo itinerario come un luogo dove un tempo ha battuto la grande ala della storia.

 

ITINERARIO

Tale sentiero inizia dal rione Calabraio (Carbàliu) di Mosorrofa nella piazzetta dove è presente un’edicoletta votiva con all’interno una statua dell’Ecce Homo sopravvissuta al terremoto del 1908. Prendere la stradina che si trova sulla destra ad inizio della piazzetta guardando verso monte. Questa passa sotto la piazzetta. Scendere verso la fiumara di Mandaràno, oggi completamente a secco. Attraversare il suo greto e prendere la mulattiera che sale verso la collina denominata di Ciùgna. Arrivare in cima e poi scendere verso valle fino ad un terrazzamento. Continuare a scendere diritto verso valle (non prendere la strada di destra) fino ad arrivare ad una prima casa rurale. Siamo in località Frischia. Scendere ancora fino ad un bivio: verso sinistra si va verso S. Salvatore, a destra si arriva a Cataforio. Si prende, quindi, la mulattiera di destra, costeggiare una casa rurale (in via di distruzione) a sinistra, fino ad arrivare ad una strada cementata. Proseguire lungo di essa fino ad un bivio: a destra vi è un deposito del gas ed a sinistra è posizionato il cimitero di Cataforio. Prendere la strada asfaltata di sinistra che sale e poi, al successivo bivio: a destra vi è un deposito del gas ed a sinistra è posizionato il cimitero di Cataforio. Prendere la strada di sinistra che sale e poi, al successivo bivio, prendere la stradina di sinistra. Questa porta al congiungimento con la strada comunale Cataforio-S.Salvatore. All’imbocco è possibile ammirare un pilastro del ponte levatoio che univa la vecchia città di S.Agata al borgo di S.Andrea. Salire verso sinistra fino ad un punto in cui è possible vedere sulla stessa direzione una piccola mulattiera che conduce verso la rupe. Questo è il punto dove esisteva la vecchia “Porta di Mare”, una delle porte di accesso alla città di S.Agata. Percorrere tutta la mulattiera che attraversa tutto lo spazio dove un tempo era presente la gloriosa città distrutta dal terremoto del 1783. Qui, è possibile ammirare alcuni resti tra i quali quelli della Chiesa di San Nicola con le sue cripte dove si praticava il rito greco, della Chiesa di San Basilio con residui di un affresco, i muri perimetrali delle case e del frantoio e le cisterne per la raccolta dell’acqua. Proseguendo la mulattiera ci porta verso una discesa all’inizio della quale vi è la “Porta di Terra”, dove attualmente rimangono qualche muro e parte dell’antica pavimentazione. Dall’alto è possibile ammirare uno scorcio del paese di S.Salvatore. La mulattiera finisce con l’innestarsi con la strada comunale Cataforio – S. Salvatore, siamo in piazza Addolorata. Salire lungo questa strada verso monte lungo la quale si possono ammirare dei mascheroni con funzione apotropaica.

 

PARTENZA: Mosorrofa – Piazza Calvario (400m)
ARRIVO: Cataforio (293m); Ruderi S.Agata (401 m); S. Salvatore (350m)
TEMPO DI PERCORRENZA: 3,40 ore
LUNGHEZZA PERCORSO: 5km
DIFFICOLTA’: Turistico (T)

RIFERIMENTI

  1. Piazza Calvario – Mosorrofa.
  2. Greto della fiumara Mandaràano (in estate è completamente a secco).
  3. Crinale del serro di Ciùgna.
  4. Bivio per Cataforio (a destra) e San Salvatore (a sinistra).
  5. Cimitero di Cataforio
  6. Ricongiungimento con la strada comunale Cataforio-S.Salvatore. Vista pilastro vecchio ponte levatorio.
  7. “Porta di Mare” della vecchia città di S. Agata.
  8. Ruderi della vecchia città di S.Agata.
  9. “Porta di Terra” della vecchia città di S. Agata.
  10. Ricongiungimento con la strada comunale Cataforio – S.Salvatore.
  11. Chiesa di S.Giovanni (portale romanico di epoca sveva.)
  12. Chiesa di S.Antonio (XVII secolo).
  13. Antica fontana con mascherone apotropaico.
  14. Vista della rupe di S. Agata